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I Documenti Artistici

Tracce del XIX secolo sono evidenti in tutti i cortili del centro abitato di Fara Novarese. Per la maggior parte sono cortili molto lunghi. In particolare quelli situati al centro del paese, con il portone che si apre sulla via Francesco Stoppani, sono lunghi centinaia di metri: sono come delle strade che partono da via Stoppani ed arrivano al naviglio Mora. Generalmente nella parte destra dei cortili sono allineate le abitazioni di più famiglie, abitazioni modeste, costituite da due o tre stanze con la scala che porta ai piani superiori.
Nella parte sinistra del cortile sono allineate le stalle e le cantine con sopra i casseri in mattoni con le pareti a grigliato e con ampi tetti ad uno spiovente per riparare i carri agricoli, ora sostituiti da moderni amcchinari.
La parte centrale del cortile era solo area di transito comune e luogo d'incontro e di dialogo fra le famiglie. In paese fra le tante abitazioni modeste, emergono due belle dimore ottocentesche.
Sono il palazzo della famiglia del barone Franchetti da Ponte, ora proprietà Contini - Dessilani, in via Gallarini, ed il palazzo della famiglia Malaspina, ora proprietà Dessilani, in via Cesare Battisti.
La matrice culturale farese, tipicamente rurale, si identifica da sempre nella coltivazione della vite e nella conseguente "civiltà del vino", intorno alla quale ruotano il costume, il lavoro, i ritmi di vita e il folklore delle tradizionali feste dell'uva.
Per molti anni l'unico impianto industriale di Fara è stata la Riseria Negri che vanta un'attività secolare tramandata di padre in figlio. La "Riso Negri", che da azienda a conduzione familiare si è trasformata anni addietro in una società di capitale, è riuscita a diventare un'importante azienda risiera, grazie soprattutto alla sua efficiente organizzazione imperniata su poche ma dinamiche persone.
Oggi esporta gran parte della sua produzione verso i paesi dell'Europa. Verso il 1950 iniziò un grande cambiamento nel sistema di vita dei Faresi.
Alcuni lasciarono i lavori agricoli per quelli industriali, ottenendo dei sensibili miglioramenti economici. L'avvento dei trattori e di altre macchine alleviò gli agricoltori di molte fatiche.
Per iniziativa del Consorzio Agricolo Provinciale di Novara, il 21 novembre 1954 si costituiva la Cantina Sociale dei Colli Novaresi.
Il 23 aprile 1961 è stata ufficialmente inaugurata la Bonifica Irrigua. La superficie lorda complessiva del comprensorio farese è di circa 542 ettari. Nel 1962 iniziò a funzionare la nuova Manifattura Helvetia, alla quale ha fatto seguito la Manifattura Sesia. Nel 1978 è entrato a funzionare l'Acquedotto comunale.
Sono migliorati anche gli impianti sportivi. Nel 1983 è sorto il nuovo impianto di motocross; nel 1984 il Complesso Sportivo COmunale dotato di campo da calcio, bocciodromo, campi da tennis; nel 1989 la palestra comunale. In estate funziona la piscina olimpionica scoperta.
Tutte le opere dimostrano come in pochi anni sia molto cambiato il modo di vivere dei giovani e meno giovani faresi.





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